Distillati di Tradizione

Xuto è una società agricola impegnata a diffondere l’antica tradizione di un distillato legato ai mieli dei monti Iblei: lo “Spiritu re’ fascitrari”.

Si tratta di una produzione tipica che gli apicoltori della Città del Miele di Sortino si tramandano da generazioni.

Ogni apicoltore sortinese detiene la sua ricetta, che custodisce gelosamente attivando produzioni artigianali diverse.

Il merito di Xuto è di avere elaborato la tecnica ideale di lavorazione legando la qualità dei mieli e degli ingredienti aggiuntivi alla migliore tradizione dei mastri distillatori di Sicilia.

Da queste due grandi passioni nasce una produzione limitata di due distillati di qualità:

  • Hyblon, 1° Distillato dei Mieli Iblei
  • Anima, Distillato in purezza di miele

Due testimoni d’eccezione per esaltare tutta la modernità di una leggenda antica, divenuta mito.

Il Mito

Il mito racconta che Xuto, fratello di Eolo, rifugiatosi a Pantalica, in segno di gratitudine per l’ospitalità ricevuta, rivelò agli apicoltori sortinesi la formula segreta racchiusa nell’anima del miele dei Monti Iblei.

Dalla leggenda nasce lo Spiritu re’ Fascitrari ancora oggi prodotto in casa da diversi apicoltori di Sortino, la Città del Miele in provincia di Siracusa che ospita la grande necropoli di Pantalica, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio Universale dell’Umanità.

In Sicilia gli apicoltori sono chiamati Fascitrari, termine derivato da fascetre: i legni di ferula con cui si costruivano le antiche arnie tipiche siciliane.

Ogni fascitraro, ovviamente, possiede il suo spiritu, la sua ricetta personale che conserva il racconto e mantiene vivo il fascino del mito divino.

Gli Iblei

“Sono passati alla storia e nella tradizione dell’antica Sicilia come territori indicati nei quali la vegetazione era più ricca e rigogliosa che non altrove.

Quando un poeta antico abbisognava di un paragone di cosa dolcissima, squisita e profumata, non sapeva trovar fuori di meglio che il miele distillato dalle api iblee: in quella terra ove il timo, fiore prediletto all’ape, cresce spontaneo e abbondante.

Negli Iblei l’apicoltura era certamente importante ancor prima dell’invasione greca e lo fu in particolare nell’area di Pantalica ove, dal 1250 al 700 a.C., secondo gli storici, si trovava la capitale dello Stato siculo del mitico Hyblon: re del popolo delle api.”

Così il Chiesi nel 1882 scriveva sul miele degli Iblei.

L'Oro di Sicilia

L’Italia è l’unico Paese al mondo a vantare oltre 60 diverse tipologie di mieli, molti dei quali esclusivi proprio in virtù del loro territorio d’origine.

Dal grande patrimonio di fioriture legate alla ben conosciuta Macchia Mediterranea nascono i grandi mieli siciliani: tra questi il miele di timo ibleo è quello più rinomato, cantato sia da Virgilio che dagli antichi poeti greci.

Alla storia antica l’apicoltura siciliana tramanda le sue tradizioni e le sue leggende, come il racconto “de i lupi notte” legato all’antica fatica dei fascitrari  nella pratica del nomadismo delle api. Come riporta il Monticelli (1845), gli apicoltori siciliani “hanno ereditato dagli avi loro l’utile sistema della trasmigrazione, e l’eseguiscono molto con sagacia e prudenza; slontanano le api dà prati e le accostano ai giardini: da questi le trasportano in altri prati, secondo veggono in questi vari luoghi mancare o abbondare fiori”.

Ancora oggi si rinnova l’antico fascino di portare le api altrove: laddove i fiori sono più profumati, la frutta più saporita e le messi più copiose.

Contatti

    • Azienda Agricola Xuto S.r.l., Via P.E. Scamporlino, 4
      96010 SORTINO (SR) – P.IVA 01786070894